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Terminerà il 14 giugno, con una lectio del Procuratore Generale di Milano, Roberto Alfonso, il ciclo di incontri di alta formazione “Aemilia. La fine dell’innocenza”, organizzato a Modena da Libera Radio, edita da Open Group, e dal Centro di Ricerca Magis dell’Università di Bologna per conto della Commissione contrasto alle mafie e alla corruzione del Comitato Unitario dei Professionisti modenesi.

Il ciclo di sei appuntamenti, iniziato lo scorso marzo, è stato patrocinato dal Comune di Modena e si è svolto nella sede cittadina dell’ateneo Unimore, con l’intento di dedicare una riflessione sul radicamento delle organizzazioni mafiose in Emilia-Romagna. Questo, a partire da quanto emerso dallo storico pronunciamento dell’ottobre 2018 del tribunale di Reggio Emilia nel più imponente processo di ‘ndrangheta del nostro Paese.

Durante l’incontro finale, la docente Stefania Pellegrini dialogherà Roberto Alfonso. A capo della Procura Antimafia di Bologna dal 2010 al 2015, il magistrato Alfonso ha coordinato le indagini della più importante operazione antimafia della DDA emiliana e svelando all’opinione pubblica i rapporti tra politica, imprenditoria e ‘ndrangheta in Emilia-Romagna. Dalle indagini e dall’operazione Aemilia sarebbe nato il più importante processo per mafia dopo quello istruito da Falcone e Borsellino, ma anche una drammatica evidenza: nessun cittadino del Nord Italia avrebbe più potuto dire, “Non sapevo”.

Gli incontri sono stati molto partecipati, con centinaia di iscritti agli ordini professionali modenesi. Il ciclo ha visto la presenza tra gli altri di Marco Mescolini, Procuratore Capo di Reggio-Emilia e Pm al processo Aemilia, di Enza Rando vicepresidente di Libera. Ha partecipato anche il giornalista de l’Espresso Giovanni Tizian con un focus sul processo Aemilia, condotto da Federico Lacche, direttore di Libera Radio. Tema centrale di questo dibattito è stato il forte carattere economico della criminalità organizzata e le modalità con cui la mafia penetra nel tessuto imprenditoriale e nelle aziende.

E poi ancora tra i partecipanti il sindacalista Mirto Bassoli e Marco Omizzolo, il giornalista e studioso, di recente insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella per le sue battaglie contro il caporalato; il generale della Guardia di Finanza Leandro Cuzzocrea.

Tra gli ultimi interventi anche quello di Gianguido Nobili, area sicurezza urbana e legalità della Regione Emilia-Romagna, che insieme a Stefania Pellegrini del Magis hanno affrontato le tematiche dell’antiriciclaggio e della aggressione ai patrimoni mafiosi.

5 Giugno, 2019

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