La Scuola Facilitatori torna a Bologna con un ciclo di incontri dal titolo “Metodi per Facilitare”, cinquanta ore di formazione articolate in 4 moduli per approfondire e far acquisire le prime basi metodologiche e teoriche della Facilitazione esperta.

Convivenza, gestione dei conflitti e delle relazioni, emozioni e  motivazione sono capacità sempre più richieste e irrinunciabili sia nella sfera personale che nel mondo del lavoro. La Facilitazione esperte è quell’approccio che le sviluppa in modo essenziale e operativo per far crescere in ognuno la capacità di ascolto dell’altro, la cura di sé, la dimensione costruttiva e collettiva di fare team. Le basi teoriche da cui parte questa riflessione sono quelle della psicosociologia, neurobiologia interpersonale e pedagogia attiva sintetizzate nel face – model.

Il primo modulo partirà  sabato 13 e domenica 14 maggio, per poi proseguire il 27 e 28 maggio, 17 e 18 giugno e infine sabato 1 e domenica 2 luglio. Tutte le lezioni si terranno nella sede di Open Group, in Mura di Porta Galliera 1/2, dalle 9.30 alle 18.30.

Il corso presenta un taglio pratico, di laboratorio formativo. Saranno alternati momenti di apprendimento teorico a momenti in cui applicare a casi concreti i metodi proposti, favorendo così un’esperienza diretta. Sarà studiato il linguaggio del corpo e come utilizzare tecniche di empatia, vocalità e gestualità intenzionale.

E’ rivolto a tutti. Alle professioni dell’azienda (coordinatori, dirigenti, consulenti), alle professioni del sociale (educatori, insegnanti, psicologi, formatori). Ad adulti e genitori interessati alla crescita personale e a cittadini membri di associazioni.

Il programma degli incontri prevede:
– Il Face-model e le quattro buone capacità facilitatrici: coordinare, coinvolgere, aiutare, attivare.

1. Area dell’organizzazione e del fare. Il facilitatore come catalizzatore
Coordinare, guidare, decidere.
L’importanza di curare compito e relazione. Apprezzamento, doppia cornice, scongelamento.
Esercizio: utilizzare la doppia cornice e riconoscere le cose che vanno (apprezzamento)

2. Area della comunicazione e del coinvolgimento. Il facilitatore come mediatore
Coinvolgere, includere negoziare.
È strategico pendolare tra immedesimazione nell’altro e affermazione di sé. Il pendolo sé-altro.
Esercizio: alternare role-making e role-taking, le due prospettive.

3. Area delle emozioni e dell’aiuto. Il facilitatore come agente d’aiuto
Accogliere, contenere e trasformare la negatività
La capacità negativa, quanto è importante accogliere-contenere-trasformare per rigenerare tanta negatività in forme di costruttiva relazione (come adulti, professionisti, cittadini, genitori), le tre fonti della negatività.
Esercizio: usare la parola chiave e la parola direzionale, per esplorare e aiutare

4. Area dell’apprendimento e dell’impegno. Il facilitatore come motivatore
Attivare, motivare e automotivarsi
I tre motori dell’attivazione dal basso: saper stare, intraprendere, condividere
Esercizio: come funziona il nostro cervello? Alternanza di azione e riposo come fonte di vitalità ed energia

Il corso è a numero chiuso e la quota di iscrizione è di 490 euro da versare in un’unica soluzione entro il 30 aprile. E’ necessario compilare la scheda di iscrizione disponibile sul sito e allegare la ricevuta di versamento del bonifico: Scuola Facilitatori, Cassa Risparmio Pistoia e Lucchesia, Iban: IT88 K062 6013 8271 0000 0001 431.
Per partecipare al corso occorre diventare soci dell’Associazione Scuola Facilitatori, la tessera è inclusa nella quota, che prevede anche la dispensa didattica.
E’ previsto uno sconto di € 20 per ogni amico che si porta a iscriversi.

Il corso sarà condotto Pino De Sario, psicologo dei gruppi e specialista in facilitazione, direttore della Scuola Facilitatori.

Informazioni e iscrizioni
Segreteria organizzativa
Chiara Girombelli
051-0415241
335.5616199
formazione@opengroup.eu

oppure

Giada Stefani
347.8951772
giada.stefani83@gmail.com
www.scuolafacilitatori.it