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L’Alzheimer fa meno paura, se lo raccontiamo insieme.

 

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Prodotto da Open Group, Be Open e Filandolarete, “L’acqua non muore mai” è un documentario partecipato che vogliamo realizzare con l’aiuto di tutte le persone che, direttamente o indirettamente, sono entrate in contatto con il mondo delle demenze.

Per questo abbiamo lanciato un crowdfunding su Produzionidalbasso.com, per raccogliere 10.000 euro che ci serviranno per concludere le riprese, terminare la fase di post-produzione e presentare il documentario nella primavera del 2022.

 

Ancora oggi, l’Alzheimer è una malattia che fa paura. La conosciamo ancora poco, è vero. Ma con questo lavoro abbiamo capito che non c’è davvero nulla di spaventoso, e lo vogliamo dimostrare. Perché, in fondo, cosa significa invecchiare? Cosa comporta l’invecchiamento? Di fronte a una società che invecchia rapidamente, interrogarsi diventa indispensabile. “L’acqua non muore mai” è un documentario che affronta questi temi senza l’ambizione di fornire una soluzione universale, ma con la convinzione di potere – e dovere – cominciare a porre domande nuove. È un racconto fatto di storie buone, di parole che sanno costruire, di persone che si occupano di qualità della vita, di bellezza, di relazione.

Il Titolo

Ma perché questo titolo? “L’acqua non muore mai” è una frase scritta da una persona con demenza. Ci è piaciuta moltissimo, così ricca di profonda speranza. E ricche di speranza sono state tante delle frasi e dei pensieri che hanno condiviso con noi le persone con demenza che abbiamo incontrato nel nostro percorso di realizzazione del documentario. Le abbiamo consegnate alla disegnatrice Francesca Ballarini per dare loro un corpo oltre che una voce.

Il progetto

Memoria, identità. Autonomia, accudimento. Dolore, crescita. Cosa significa invecchiare? Cosa comporta l’invecchiamento? Di fronte a una società che invecchia rapidamente, interrogarsi diventa indispensabile. Prodotto da Be Open, Open Group e Filandolarete “L’acqua non muore mai” è un documentario che affronta questi temi senza l’ambizione di fornire una soluzione universale, ma con la convinzione di potere – e dovere – cominciare a porre domande nuove. È un racconto fatto di storie buone, di parole che sanno costruire, di persone che si occupano di qualità della vita, di bellezza, di relazione.

Un racconto collettivo

Ancora oggi, l’Alzheimer è una malattia che fa paura. La conosciamo ancora poco, è vero. Ma con questo lavoro abbiamo capito che non c’è davvero nulla di spaventoso, e lo vogliamo dimostrare. Fondazione Policlinico Sant’Orsola, Fondazione Barberini, Policlinico Sant’Orsola, Arad Emilia-Romagna, Carer sono state tra le prime realtà a credere in noi, e tante altre vanno via via aggiungendosi. Perché il nostro è un documentario partecipato, un racconto collettivo costruito, mattone dopo mattone, sulle parole di professionisti e medici, associazioni e organizzazioni; sulle emozioni delle famiglie e dei caregiver; sui preziosi frammenti di ricordi delle persone con una diagnosi di demenza. Grazie a tutti loro abbiamo capito che la memoria può essere partecipata, oltre che diffusa; che l’identità non è fatta solo dei nostri ricordi; che una società amica dell’Alzheimer e delle demenze è una società in cui possiamo vivere meglio tutti.

Obiettivi

“L’acqua non muore mai”, diretto da Barbara Roganti con le musiche originali di Mauro Montalbetti è un progetto in corso.
Abbiamo finito la fase di sviluppo e ricerca e cominciato le riprese. Grazie a questo crowdfunding potremo concludere le riprese e terminare la fase di post-produzione, per presentare il documentario nella primavera del 2022 . Nato come racconto collettivo, siamo convinti che un suo sviluppo partecipato e aperto – dal basso, alimentato da tutti coloro che, direttamente o indirettamente, hanno incrociato le loro esistenze con questa patologia – sia la modalità più adeguata per portare avanti questo prodotto nel quale crediamo moltissimo.

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L’Alzheimer fa meno paura, se lo raccontiamo insieme.

L’acqua non muore mai – Cinque domande sull’Alzheimer e l’identità
una produzione Be Open, Open Group e Filandolarete
con il sostegno di Emilia-Romagna Film Commission
con il contributo di Fondazione Policlinico Sant’Orsola, Fondazione Barberini, Emil Banca
con il patrocinio di: Policlinico Sant’Orsola
con la collaborazione di Arad; Associazione Carer; Casabase; Fondazione Maratona Alzheimer

scritto e diretto da Barbara Roganti

musiche Mauro Montalbetti
elettronica Mirto Baliani

disegni originali Francesca Ballarini

montaggio Antonio Saracino
riprese e fotografia Carlo Bussi, Antonio Saracino
fonico Giovanni Frezza

25 Ottobre, 2021

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