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E’ dedicato a Piero Santi il Bilancio Sociale 2015 di Open Group. Voce indimenticabile di Radio Città del Capo e vero e proprio Agit-prop della cultura a Bologna, Piero Santi ci ha lasciato il 20 giugno scorso. Piero era il caporedattore culturale della Radio. Andava in onda da 30 anni e con questo mezzo di comunicazione aveva coltivato la sua speciale curiosità verso tutte le arti o espressioni culturali riuscendo a raccogliere attorno a sé un team di redattori di appassionati quanto lui. Ci mancherà.

Quello 2015 è il secondo Bilancio Sociale di Open Group. Esso fotografa una sfida decisiva per la nostra cooperativa ovvero quella di produrre valore senza dimenticare i valori: cercando nello stesso tempo, la generazione di reddito e quella di capitale sociale e ambientale, in una dinamica di scambio e intreccio continuo tra valore e valori.

Nella nostra visione, agio e disagio sono due facce della stessa medaglia, due condizioni comuni del nostro vivere e come tali fortemente solidali tra loro. Ecco perché da sempre Open Group cerca di estendere i confini del sociale, includendo e declinando le traiettorie ampie della cultura, della comunicazione, dell’editoria per contribuire a creare comunità migliori. Nel 2015 lo ha fatto proseguendo nella sua “missione aggregatrice” che ha portato alla fusione per incorporazione della Cooperativa Sociale Fare Mondi.

Si tratta di un’operazione che risponde a un duplice obiettivo:  interpretare pienamente alcuni temi strategici per il futuro delle città, come la rigenerazione urbana, il riuso e la mobilità sostenibile e nello stesso tempo rafforzare l’ambito di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati a cui Open Group tiene particolarmente.

A questo apparato concettuale si aggiunge oggi una consapevolezza ulteriore che sentiamo di fatto come costitutiva del nostro fare impresa. La consapevolezza di quanto sia importante fare assieme e in modo inclusivo il nostro lavoro e di come tale propensione a cooperare costituisca una vera e propria abilità sociale oltre che metodo per un nuovo modello di sviluppo della contemporaneità. È questo il tema centrale affrontato dall’introduzione del Presidente Roberto Lippi che vede nella “cooperazione un’abilità sociale fondamentale per affrontare quella che sembra essere la più urgente delle sfide sociali di oggi: vivere con gente differente in un mondo globalizzato”.

Il bilancio naturalmente contiene tanto altro: dalla crescita dei ricavi, a quella degli occupati (+ 46), dall’incremento dei contratti a tempo indeterminato (78%) alla inaugurazione di una nuova sede, un capannone e un centro polivalente che fa sintesi tra Cultura Relazioni e Gusto e che ha un nome impegnativo e che ci sfida ogni giorno: Spazio Eco.

Ecco il nostro bilancio: Buona lettura!

9 Settembre, 2016

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