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E’ stata una puntata speciale di Libera Radio, intitolata “Mettiamoci in gioco”, a presentare a Bologna il 16 aprile FreeGAP, il nuovo progetto che noi di Open Group abbiamo scelto di dedicare ai giocatori problematici e a quanti hanno in famiglia persone con problemi dovuti al gioco d’azzardo. La dipendenza dal gioco è ormai considerata a pieno titolo una forma di disturbo ossessivo compulsivo, che in Italia registra un giocatore patologico ogni 75 persone. L’azzardo può essere considerato una vera e propria piaga sociale: toglie tempo e risorse alle attività lavorative e professionali, conduce a un deterioramento dei rapporti sociali e affettivi e in ogni caso costituisce un profondo trauma per la famiglia del giocatore. Ai costi sanitari e a quelli derivanti dal crollo della capacità lavorativa vanno aggiunti i costi delle iniziative di analisi e studio del fenomeno, di sensibilizzazione e assistenza a chi è affetto da questa patologia. Fin dal suo nome, FreeGAP esplicita le finalità del suo approccio, come ha spiegato durante la trasmissione Claudia Bianchi, psicologa e psicoterapeuta, coordinatrice anche del nostro servizio Time Out dedicato alle nuove dipendenze .

FreeGAP, facilmente accessibile e gratuito, è pensato in continuità con gli altri nostri servizi sulle dipendenze e che si esplicita in un numero verde dedicato e in uno spazio d’ascolto per giocatori problematici e per le loro famiglie. Tra i principali obiettivi del servizio FreeGAP, anche quello di intercettare – spiega ancora Claudia Bianchi – il “sommerso” dei tanti giocatori problematici e le loro richieste di aiuto.

FreeGAP è il primo progetto mai realizzato a Bologna che cerca di affrontare il tema del gioco d’azzardo nel contesto più ampio delle new addiction, al quale l’amministrazione comunale ha dato il suo patrocinio. Ospite della trasmissione è stato anche l’assessore alla Sanità del Comune di Bologna, Luca Rizzo Nervo, che ha descritto i dati in aumento del fenomeno del gioco d’azzardo patologico in ambito territoriale, in un’ascesa molto più significativa di quanto non esprimano i numeri del Sert rispetto alle persone prese in carico dai servizi. Ha quindi descritto la scelta di patrocinare il FreeGAP come volontà di valorizzare i luoghi e le iniziative che sappiano creare situazioni “non stigmatizzanti”, di accoglienza ai tanti che difficilmente si rivolgerebbero a canali d’ascolto più istituzionali.

E’ proprio il carattere “non istituzionale” di FreeGAP che ha sottolineato Antonio Lamparelli, nostro educatore e referente del progetto, descrivendone i servizi offerti ai giocatori problematici e ai loro familiari: sportello d’ascolto, interventi individuali e di gruppo, fine settimana a carattere residenziale, laboratori, tutoring finanziario.

Offrendo una visione più ampia del tema dell’azzardo in Italia, Matteo Iori del Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza (Cnca), ha quindi parlato del neo costituito Osservatorio nazionale per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo di cui è membro. Tra le modalità con le quali lavorerà, spiega Iori, anche quella di fornire alle Regioni indicazioni per la divisione di un fondo previsto dal Governo per fronteggiare il fenomeno.

Matteo Iori è anche fondatore della Comunità Pluto a Reggio Emilia – la prima struttura residenziale italiana dedicata a persone affette da ludopatia – e tra i più autorevoli portavoce della campagna “Mettiamoci in gioco” a cui aderisce da tempo anche la nostra cooperativa.

FreeGAP, spazio di ascolto per giocatori problematici e loro familiari, si trova a Bologna in via Azzo Gardino 30 ed è aperto il mercoledì dalle 17 alle 20.

Per info e adesioni, numero verde 800 94 73 47, gratuito e attivo tutti i mercoledì dalle 17 alle 22. Oppure, freegap@opengroup.eu

FreeGAP garantisce la massima riservatezza nel rispetto dell’anonimato.

19 Aprile, 2016

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