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La nostra cooperativa è nel gruppo dei 7 fondatori che ha dato vita alla Fondazione Sant’Orsola, nata per promuovere progetti destinati al miglioramento dell’assistenza e della cura negli spazi dello storico Policlinico, fiore all’occhiello della sanità regionale e nazionale.

Oltre a Open Group le altre imprese benefattrici sono: Granarolo, Illumia, Banca credito cooperativo Felsinea, Day, Iema del gruppo Ima, Iba. “Ancora una volta Open Group incrocia i percorsi di assistenza e di cura mettendosi a disposizione di un progetto di grande rilevanza per il territorio”, ha dichiarato il presidente Roberto Lippi.

Tutto è cominciato lo scorso Natale, quando Antonella Messori, direttore generale del Policlinico, aveva lanciato la sfida: “puntiamo su un’alleanza tra città e ospedale”. Così è stato, con la pronta risposta del privato che ha scelto di dare una mano alla sanità pubblica.

I progetti che la Fondazione valuterà possono essere proposti dal personale, dai pazienti, dai volontari, dai cittadini in generale: ogni mercoledì, dalle 14.30 alle 16.30, il padiglione 3 sarà a disposizione per presentare e condividere suggerimenti e richieste. Le istanze saranno poi esaminate dal comitato scientifico che le invierà al consiglio d’amministrazione. Dopo l’approvazione saranno avviate le raccolte fondi.

Il comitato scientifico della Fondazione è composto da Antonella Messori, direttore generale, e dai direttori dei 9 dipartimenti: Franco Bazzoli, Mario Cavazza, Giacomo faldella, Stefano fanti, Gaetano Gargiulo, Rita Golfieri, Claudio Marchetti, Cristina Morelli e Mariangela Taricco. Il cda è presieduto dal professor Giacomo Faldella, direttore della Neonatologia.

Nel cda, oltre a Roberto Lippi, Gianpiero Calzolari, presidente Granarolo; Francesco Bernardi, fondatore Illumia; Paolo Angiolini, presidente Banca credito cooperativo Felsinea; Marc Buisson, presidente e ad Day; Renzo Ferrari, presidente Iema del gruppo Ima; Annamaria Finguerra, consigliere Iba. All’interno del cda sono presenti anche due rappresentanti dell’Azienda ospedaliera – il direttore sanitario Gianbattista Spagnoli e il direttore amministrativo Patrizia Mangione –, uno dell’Alma Mater e Salvatore Santoto per le associazioni di volontariato.

È facile immaginare che i primi progetti che saranno presentati alla Fondazione riguarderanno proprio l’accoglienza di pazienti e familiari. Sono già attesi lavori per la Radioterapia e per tutte le sale d’attesa della struttura, per esempio. Tra le altre richieste già note, la nascita di un gruppo di volontari per aiutare i pazienti a spostarsi da un padiglione all’altro – l’ospedale si articola in 32 padiglioni – o che possano migliorare la loro permanenza – a maggior ragione se si tratterà di lunghi periodi – con un servizio di parrucchiere e barbiere o di bagni e docce per non autosufficienti. Ancora, si sta già pensando a come rendere più confortevoli gli spazi dedicati alle persone con sindrome di Down, frequentati da oltre 300 famiglie provenienti da tutta Italia. Si punta anche a rafforzare il sistema delle case d’accoglienza e a approfondire il supporto ai pazienti, sia psicologico, sia pratico, con laboratori e attività che possano aiutare a vivere meglio il momento della malattia e della cura.

Già da tempo Open Group collabora con il Policlinico Sant’Orsola, curando la comunicazione video e avendo organizzato un servizio di ritiro dei pasti non consumati nella struttura e redistribuiti nelle comunità della cooperativa.

15 Aprile, 2019

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