Lo spirito imprenditivo, le competenze trasversali e le capacità di orientamento non sono solo importanti per aumentare le proprie occasioni occupazionali, ma anche per la vita sociale e quotidiana. Sono le competenze necessarie per costruire un buon progetto di vita e di lavoro.
Le proposte di educazione all’imprenditorialità di Open Group fanno riferimento a Entrecomp, il framework europeo che definisce le competenze imprenditoriali necessarie per promuovere il capitale umano, l’occupabilità e la competitività.

 

Millennials.coop

Tra le sperimentazioni di Open Group sul tema dell’imprenditorialità e dell’orientamento, è in atto dal 2015, in collaborazione con Legacoop Bologna e Confcooperative Bologna, il progetto Millenials.coop, nato per avvicinare i giovani al mondo cooperativo. I cosiddetti “Millennials” o “Generazione Y” sono, infatti, i nati tra il 1980 e il 2001. Recenti ricerche stimano che nel 2020 costituiranno la metà della forza lavoro mondiale (circa 2,3 miliardi). Rappresentano sicuramente la generazione più istruita della storia (il 70% ha un titolo superiore), la più tecnologicamente “connessa” ma anche la meno indipendente dal punto di vista economico, che si trova a fronteggiare un contesto di esasperata flessibilità, fluidità e precarietà.
Il progetto lavora per lo sviluppo di percorsi innovativi sul tema dell’imprenditorialità, dell’occupabilità e dell’orientamento, in raccordo con le attuali riflessioni in ambito europeo.
I soggetti del network (scuola, impresa, università) sono pensati come destinatari di attività autonome ma interconnesse, grazie a momenti di incontro e di scambio.
Il percorso formativo del progetto attraversa varie fasce di età, dai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado fino all’università.

 

Rock for Skill

Per riflettere sul concetto di competenza e sul processo di comprensione della relazione tra persona e lavoro, Open Group ha ideato Rock for Skill, laboratorio che si rivolge a giovani tra i 14 e i 19 anni.
Quotidianamente e spontaneamente, i ragazzi fanno molta esperienza ma questa rischia di confluire in una specie di hidden curriculum (curriculum nascosto) che, poiché praticato al di fuori della scuola, non viene adeguatamente valorizzato e apprezzato. Il laboratorio offre perciò l’occasione di riflettere criticamente sui propri talenti e sulle proprie life skill, nella convinzione che percorsi finalizzati all’esplorazione del sé e alla ricostruzione delle esperienze individuali  possano rappresentare un valido punto di partenza per educare la persona a comprendere la complessità del processo di apprendimento e mettere a punto un progetto professionale basato sulle proprie caratteristiche personali, sui propri interessi e sulle proprie motivazioni.

 

 

27 luglio, 2017

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