fbpx

Si tratta di servizi che in qualche caso rappresentano vere e proprie eccellenze per i territori in cui si inseriscono e sono dedicati alla cura di minori che, per qualunque motivo, devono vivere un periodo di tempo lontano dalle loro famiglie di origine.

 

Cicogna

Il progetto Cicogna è una “comunità sperimentale con famiglie in rete” che si occupa di dare accoglienza a bambini di 0-6 anni allontanati dalle famiglie di origine per situazioni di gravi pregiudizi nei loro confronti.

La comunità è nata nel 2004, in collaborazione con il Comune di Bologna, per sopperire al bisogno del territorio di accoglienza familiare di neonati e bimbi molto piccoli. Il progetto Cicogna, infatti, integra strettamente una struttura diurna simile ad un asilo nido, in cui educatrici qualificate si occupano dei progetti familiari dei bambini e dei rapporti con le istituzioni, e una famiglia volontaria valutata e formata dal Centro per le Famiglie che accoglie il bambino per tutta la durata del suo progetto. A questo si aggiunge un percorso specializzato e personalizzato di abbinamento con le eventuali famiglie adottive o di rientro nella famiglia naturale. Nel corso di questi anni, il progetto Cicogna ha accolto più di 70 bambini, in collaborazione con le famiglie volontarie e con i Servizi Sociali di competenza, consolidando buone prassi che hanno portato ad una proficua collaborazione con gli altri attori nell’interesse supremo dei minori.

La comunità è ad indirizzo riservato, questo per dare protezione e sicurezza alle madri e ai bambini accolti
Responsabile: Francesca Tommasini, tel. 345 9565047, francesca.tommasini@opengroup.eu
Anna Braca (psicologa di supervisione per le famiglie accoglienti), tel. 320 1710230,  anna.braca@opengroup.eu

 

Casa Murri

Casa Murri è una comunità di seconda accoglienza per minori stranieri non accompagnati, operante nell’ambito del progetto nazionale SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati). La comunità accoglie 14 minori di sesso maschile provenienti dai servizi di “prima accoglienza” attivi nel territorio bolognese. Il progetto prevede un’accoglienza di base, quale la predisposizione di vitto e alloggio, in aggiunta a servizi volti a favorire l’acquisizione di strumenti per l’autonomia.
I servizi che vengono garantiti sono: mediazione culturale e linguistica, orientamento ai servizi del territorio, formazione di base e riqualificazione professionale, supporto legale per l’espletamento delle pratiche per la richiesta di protezione internazionale nelle sue differenti modalità, avviamento all’inserimento lavorativo e sociale, tutela psico-socio sanitaria attraverso la collaborazione con la neuropsichiatria infantile e l’AUSL locale. Uno dei principali obiettivi del progetto è quello di proporre un’accoglienza che superi l’approccio assistenzialista, mirando alla piena (ri)conquista dell’autonomia attraverso un percorso di inclusione sociale.

Casa Murri
Via Murri 37, Bologna

Responsabile: Elisa Ventura, tel. 320 1710231,  elisa.ventura@opengroup.eu
Coordinatore: Davide Costantino, tel. 345 9497042, davide.costantino@opengroup.eu

 

Hub Merlani

È un centro di prima accoglienza per minori stranieri non accompagnati (Msna). Il progetto,  finanziato tramite il  Fondo Asilo Migrazione Integrazione (FAMI) della Commissione Europe, accoglie minori di sesso maschile senza riferimenti parentali sul territorio. Il progetto è gestito in collaborazione con Consorzio Gruppo CEIS, Cooperativa Sociale Camelot, Csapsa 2 e Società Dolce.
In collaborazione con i servizi territoriali, i ragazzi hanno a disposizione tutte le procedure di screening sanitario, la prima alfabetizzazione, i corsi di italiano, la consulenza legale e l’avvio delle procedure di ricongiungimento familiare. L’obiettivo è quello di tutelare i beneficiari del progetto dal momento della presa in carico e di procedere, dopo 90/120 giorni, verso il percorso di seconda accoglienza.
Il progetto si è chiuso a marzo 2019.

 

Casone della Barca

È una comunità educativa che accoglie fino a 10 minori maschi tra gli 11 e i 18 anni, provenienti dal territorio per situazioni di grave disagio familiare, minori che stanno svolgendo un percorso a seguito di un reato commesso e minori stranieri non accompagnati. La vicinanza ai servizi e al territorio punta a favorire reali percorsi di integrazione e autonomia e, laddove è possibile, permette di mantenere i contatti con i contesti relazionali positivi stabiliti precedentemente.
La durata dell’inserimento in struttura è concordata con i Servizi Sociali. La Comunità si pone come obiettivo il recupero parziale o totale delle difficoltà presentate dai singoli ragazzi in base ad un progetto educativo individuale, elaborato in collaborazione con i Servizi Socio Sanitari. Viene verificato ogni sei mesi, per definire il periodo di permanenza del ragazzo in comunità e gli obiettivi a medio e lungo termine. Ogni ospite ha due educatori di riferimento che si occupano di tenere i rapporti con i Servizi Sociali, con la famiglia d’origine, con la scuola o con il datore di lavoro. Gli educatori svolgono anche colloqui periodici con il ragazzo e lo seguono nello svolgimento delle attività esterne alla comunità.

Casone della Barca
Via Ciamician 4
Bologna.

Responsabile: Elisa Ventura, tel. 320 1710231,  elisa.ventura@opengroup.eu
Coordinatrice: Martina Guerzoni, tel. 342 1116153,  martina.guerzoni@opengroup.eu

19 Luglio, 2017

X
Questo sito usa i cookie per offrirti la migliore esperienza possibile. Procedendo con la navigazione sul sito o scrollando la pagina, accetti implicitamente l'utilizzo dei cookie sul tuo dispositivo. Informativa sull'utilizzo dei cookie Accetto